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Il Sulcis-Iglesiente


Il Sulcis-Iglesiente è una delle zone più belle della Sardegna grazie alla sua varietà morfologica, alla presenza del suo stupendo ed incontaminato mare e della selvaggia e boscosa montagna, alla moltitudine di fascinosi siti archeologici, alla favolosa storia mineraria tra le più importanti in Italia.

La provincia omonima è ubicata nel sud-ovest della Sardegna e abbraccia diversi sistemi montuosi tra i più antichi del mondo, quali il Linas(1236 m) e il Marganai(939 m) nell’Iglesiente, quello intorno a Is Caravius(1119 m) e di P.Maxia nel Sulcis(1017 m), altre piccole catene montuose e colline completano il territorio; spesso queste cime fanno da cinta a fertili valli(cixerri e piana sulcitana) solcate da fiumi di discrete dimensioni tra cui spiccano il Cixerri(40 km) e il R.Mannu-Tiriccu(28 km).

Il clima è di tipo mediterraneo caratterizzato da inverni umidi e piovosi e estati secche e calde, non mancano i microclimi dovuti a particolari esposizioni e alla diversa altitudine.
Infatti nelle cime più alte, nei mesi invernali, non è raro vedere la neve. In generale il clima è influenzato dai venti, che sono quasi sempre presenti; in particolare predomina il maestrale(da Nord-Ovest) che ha l’effetto di mitigare la calura estiva.

Le coste presentano una varietà di tipologie che comprendono stupende spiaggie e fantastiche scogliere, tutte abbellite dalle stupende acque cristalline. Si possono ammirare in varie località le dune, formazioni sabbiose di diversa estensione che presentano una flora limitrofa caratteristica difficilmente riscontrabile in altre parte d’Italia.

Il Sulcis-Iglesiente infatti dal punto di vista botanico ha parecchi endemismi unici al mondo. Nel sud-ovest sardo, grazie anche alla presenza di alcune aree protette regionali, si preserva la foresta di macchia-mediterranea primaria più grande del mediterraneo.

Da segnalare le estese lecciete, le sugherete, e le piante di agrifoglio, di tasso, di biancospino, di mirto, di corbezzolo, la palma nana, etc.

Di particolare interesse sono : il Bosso delle Baleari che vegeta nei pressi di Carbonia, unica stazione italiana, l’estesa macchia–mediterranea nell’insieme, il ginepro coccolone e quello fenicio, parecchie specie arborescenti e floreali come le orchidee, e alcune rare specie di licheni e i perpetuini del M.Linas.

Anche la fauna terrestre ha una grande importanza, infatti qui vive la più grande concentrazione del mondo del cervo Sardo, inoltre il daino, il cinghiale, la donnola, la martora, il gatto selvatico, la lepre, il coniglio, la volpe, il tritone sardo-corso, etc.

Di enorme rilievo l’avifauna che comprende una moltitudine di specie che si riproducono sia nelle montagne che nel complesso sistema di stagni interni, quali l’aquila reale, il grifone, l’acquila del bonnelli, lo sparviero, l’astore, il gheppio, il falco pellegrino, la poiana, il fenicottero rosa, l’airone, il cormonano dal ciuffo, il falco sacro, il gruccione di Persia, il rarissimo gufo di palude, il martin pescatore, il cavaliere d’italia, la folaga, etc.

La grande estensione rocciosa ha favorito in vari luoghi fenomeni di esteso carsismo rappresentati da spettacolari grotte aperte al pubblico, tra cui: la Grotta di Su Mannau(Fluminimaggiore), di San Giovanni(Domusnovas), di Santa Barbara(Iglesias), di Is Zuddas(Santadi), solo per citare le più famose, ed altre meno conosciute ma altrettanto belle e interessanti. Da citare che le cavità sono abitate dalla sottospecie di geo-tritoni sardo-corsi e dalla formica cieca(Grotta dei Fiori di Carbonia), specie unica al mondo, così come lo stenasellus nuragicus, somigliante a un gamberetto(Grotta di Su Mannau).

Per quanto riguarda l’archeologia esistono una miriade di Nuraghi e siti archeologici tra i più importanti dell’isola, che vanno dalla fine del Paleolitico al Medioevo.

Da citare tra i più famosi : Monte Sirai, Sulki, Montessu, Pani Loriga, Tempio di Anthas e i nuraghi Seruci, Sa Domu e S’Orcu, Is Meurras, Sirai, etc.: tutta la zona offre esempi meno noti ma non per questo meno interessanti. Non manca l'età medioevale coi suoi castelli, tra tutti spicca il castello di Acquafredda a Siliqua appartenuto al conte Ugolino; non meno importanti le chiese che abbracciano vari periodi storici.

Altra caratteristica che contraddistingue il territorio è la presenza di miniere metallifere e carbonifere tra le più importanti d’Italia, come : Monteponi, Arenas, Sedda Moddizzis, Rosas, Orbai, Serbariu, San Giovanni, e il sito di Porto Flavia, galleria mineraria sul mare, unica al mondo,  che serviva ad imbarcare direttamente i minerali dentro le stive delle imbarcazioni.

Il quadro descrittivo si completa con la pregevole tradizione culinaria, nonché artistica e folcloristica.
La bellezza del paesaggio, le numerose specialità della cucina, le inimitabili produzioni artigiane, il folklore e la nostra lingua, conservatisi nei millenni, si fondono insieme e rendono quest’angolo della Sardegna tra i più affascinanti del mondo.
 
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